«. . . la divina provvedenza ella è l’architetta di questo mondo delle nazioni. (...) Il fabbro poi del mondo delle nazioni, che ubbidisce a tal divina architetta, egli è l’arbitrio umano, altramenti ne’ particolari uomini di sua natura incertissimo, però determinato
dalla sapienza del genere umano con le misure
delle utilità o necessità umane uniformemente
comuni a tutte le particolari nature degli uomini... » (Scienza nuova 1725, §§ 45, 47).
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